Descrizione

LA STORIA

“Cascina Boscaiola” è un complesso costruito nella prima metà del XV secolo, come tenuta di caccia della Signoria di Milano, prima i Visconti e poi gli Sforza.

La struttura architettonica di alcune porzioni e alcuni elementi in facciata tradiscono un primo blocco costruttivo trecentesco.

L’immobile, che ha due ingressi indipendenti, uno pedonale dalla via Edoardo Porro, 14, e l’altro carraio dalla corte in via Edoardo Porro, 8, venne edificato come dimora gentilizia, di carattere monumentale e fu parte, probabilmente, di un complesso maggiore munito anche di una cappella.

Questa residenza, nel corso dei secoli, fu parecchio rimaneggiata, sia nelle sue parti esterne che interne; la parte retrostante della corte, a carattere prettamente rustico, è frutto di questi interventi, tanto da snaturare e in alcuni casi sostituire le più nobili strutture. Anche la cappella gentilizia fu sostituita da una costruzione di carattere agricolo (fienili).

In epoca più recente (anni ’70) la cascina è stata oggetto di alcuni restauri. Tali interventi, sono stati effettuati in diversi periodi e hanno riguardano sia i corpi laterali a est e ovest eseguiti all’inizio degli anni settanta dall’architetto V. Lattuada, allora proprietario, che ne ha recuperato le facciate disvelando la bellezza delle finestre originali, occluse o deturpate, sia agendo sull’interno, adattando l’immobile ad uso abitativo con uno sfruttamento delle volumetrie interne, con interpiani, tramezzature e utilizzo disinvolto dei saloni. Successivamente, nel 2001 prima e tra il 2006 e il 2007 poi, sono stati eseguiti intervenenti sulla parte centrale ad opera degli architetti G. Fieramonti (2001) e P. Femia (2006-2007)

LA ZONA

Anche la zona, come la dimora, è stata coinvolta in diverse vicende e trasformazioni, dovute soprattutto al fatto di trovarsi a ridosso del rilevato ferroviario a nord (attuale scalo Farini).

Nel corso del secondo dopoguerra la zona è stata interessata da un forte incremento del tessuto produttivo di tipo artigianale e industriale, con un’alta presenza di capannoni prefabbricati. Uno di questi, occupato dal dopolavoro della fabbrica di liquori Branca, nelle vicinanze, oscurava la facciata del fronte principale su viale Jenner. Da qualche anno (2007-2010), grazie ad una prima bonifica urbanistica del quartiere, derivata dalla crisi economica e dagli elevati costi di produzione in città, la costruzione è stata rimossa, sostituendola con un giardinetto pubblico che ha restituito la quinta scenografica ad una più ampia prospettiva.

La zona ad oggi sta subendo una seconda importante trasformazione chiaramente non più destinata ad incremento del tessuto produttivo ma volta alla riqualificazione di tutta l’area, che vedrà nascere, oltre alla nuova sede dell’Accademia di Brera, anche più di 2.500 unità abitative in edilizia residenziale che renderanno quest’area di Milano un nuovo punto d’interesse per gli investimenti immobiliari.

Situata a Milano nella zona di viale Jenner, nelle vicinanze delle linee metropolitane MM3 Gialla

fermata “Maciachini” e della fermata del passante ferroviario “Lancetti”. La zona è ben collegata

con mezzi di superficie 2, 90, 91, 92, 82.

IL PALAZZO

L’edificio si sviluppa su cinque differenti livelli ed è attualmente composto da 7 unità abitative per un totale di 938 mq circa complessivi che comprendono anche atrio vano scala e ascensore.

Oggetto di un restauro conservativo nel 1967, ad opera dell’architetto Vittore Lattuada, sono stati riportati alla luce frammenti di affreschi, elementi architettonici e decorativi riconducibili al periodo storico della costruzione, mentre all’interno l’intervento è stato radicale sulle solette, sul tetto, sulle strutture. L’immobile è un cielo terra con due ingressi indipendenti uno dalla strada e uno dal cortile interno. Verso la strada è circondato da un giardino, nel cortile la parte adiacente all’edificio è di pertinenza con possibilità del parcheggio di 3 auto e scooter.

SVILUPPO INTERNO E CARATTERISTICHE

L’edificio si sviluppa su più livelli:

Piano interrato, seminterrato, primo, secondo, terzo e quarto, è composto da 7 unità immobiliari contraddistinte.

  • Al piano seminterrato: taverna e cantina (MQ. 176,82)
  • Al piano terra: ingresso comune, due monolocali, un bilocale con taverna interrata (MQ 176,82)
  • Al primo piano: grande sala con camino, sala da pranzo, office, studio, cucina, tinello, camera di servizio e bagno (MQ. 209,16)
  • Al secondo piano: guardaroba, camera con camino e bagno; altro appartamento con soggiorno bagno, due camere, cucina e ripostiglio (MQ.140,24)
  • Al terzo piano: soggiorno, sala con camino, tinello con camino, cucina, camera e bagno; (MQ. 140,24)
  • Al quarto piano: guardaroba, tre camere e due bagni. (MQ 89,0)

Caratteristiche Immobile

  • Stato: Buono
  • Classe immobile: --
  • Tipo proprietà:
  • Classe Energetica: G
  • Locali: >5
  • Cucina: Abitabile
  • Camere da letto:
  • Bagni:
  • Tipo impianto riscaldamento: A radiatori
  • Piano:
  • Taverna: Si
  • Camino/Caminetto: Si

Planimetrie

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Altri Dettagli

Posizione