Descrizione

Il Castelletto fu edificato nel 1572 sulle fondamenta di una realizzazione quattrocentesca preesistente. La nuova costruzione rappresentò il dono di nozze da parte della famiglia Luzzago-Verderio in occasione del matrimonio della figlia Claudia con il notabile Ippolito Cocciani de Rosis. Il Castelletto rispecchia in gran parte l’impianto architettonico delle ville rinascimentali rifacendosi ai disegni di Palladio e, pur non avendo la facciata tipicamente palladiana, ne riprende comunque lo schema planimetrico. La proprietà venne quindi trasformata nel senso rinascimentale che tale termine ha acquistato nel corso del tempo: un luogo che unisce la dignità del palazzo cittadino all’amenità degli spazi verdi e della campagna con una monumentalità nelle scelte architettoniche ed una decorazione interna colta ed elegante. Trova supporto a questa tesi anche la posizione delle barchesse (edifici rurali disposti diagonalmente rispetto alla casa padronale, elementi tipici delle ville venete palladiane e caratterizzati da porticati atti a contenere tutte le zone di servizio ed agricole compreso il magazzino delle scorte alimentari e sempre rivolte a sud per evitare l’umidità) qui posizionate a nord perché utilizzate solo per parcheggiare le carrozze; in questo caso esse delimitano l’area di pertinenza della villa e, ponendosi come accesso, donano la profondità necessaria per apprezzare la raffinatezza dell’architettura inquadrata dal portale d’ingresso. Nel corso dei secoli il Castelletto ebbe notevoli vicissitudini e quando fu acquistato dagli attuali proprietari venne deciso, in base ai disegni d’archivio, di riportare la villa alla sua antica pianta originale abbattendo le parti costruite in tempi successivi. Nel restauro sono affiorati gli affreschi originali precedentemente ricoperti da strati di calce. Il salone di ricevimento principale rientra nella tipologia delle ville venete: un volume cubico, dalle proporzioni equilibrate, esteso in altezza e illuminato da almeno una coppia di ampi finestroni al centro dei quali è collocato il monumentale camino. Sopra il camino è affrescato lo stemma con i simboli araldici della famiglia Cocciani de Rosis. Le pareti del salone sono scandite da semicolonne dipinte, quattro per ogni lato; le pareti si raccordano al soffitto con un ritmico susseguirsi di affreschi rappresentanti i mesi dell’anno sotto forma di segni zodiacali. Il primo mese, secondo la tradizione antica e ripresa poi nel cinquecento, è Aprile inteso come l’inizio dell’anno solare ed è rappresentato dalla figura del Toro, a seguire Maggio con il segno dei Gemelli rappresentati da Castore e Polluce per terminare con il mese di Marzo raffigurato dall’Ariete collocato in una posizione dominante sopra uno sperone di roccia con la testa rivolta verso l’ingresso della sala. Il centro del soffitto è a sua volta affrescato con una figura femminile, rappresentante Pomona, in abbigliamento e acconciatura del tardo cinquecento.

Caratteristiche Immobile

  • Stato: Ottimo/Ristrutturato
  • Classe immobile: Di pregio
  • Tipo proprietà: Lusso
  • Classe Energetica: C
  • Locali: >5
  • Cucina: Abitabile
  • Camere da letto: 5
  • Bagni: >3
  • Tipo impianto riscaldamento: A radiatori
  • Piano: su piu' livelli

Planimetrie

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Altri Dettagli

Posizione